1.1 – lab. trasformazione

Interv. 1.1 “Investimenti funzionali alla trasformazione, conservazione, condizionamento e confezionamento dei prodotti agroalimentari della TDM”

L’intervento 1.1 è compreso nell’Azione 1 – Valorizzazione del tessuto produttivo esistente e implementazione di nuove realtà imprenditoriali per lo sviluppo delle filiere produttive locali accrescendo l’attrattività territoriale. L’obiettivo di questo intervento è quello di agevolare l’attivazione di modelli di filiera corta attraverso la creazione di piccoli laboratori di trasformazione, conservazione, condizionamento e/o confezionamento condivisi e specializzati, ma anche laboratori polifunzionali utilizzati in consociazione tra più operatori per rispondere a specifiche esigenze del territorio. In quest’ultimo caso, in particolare, s’intende generare sinergie tra gli utilizzatori conferendo al laboratorio una connotazione di luogo di co-working (aggregatore sociale) dove unire le idee per incentivare le collaborazioni. Le PMI destinatarie della misura rappresentano l’anello di congiunzione che consentirà di dare un valore aggiunto a tutti gli attori della filiera (produttori, imprese di trasformazione, ristoratori, albergatori, commercianti, …) contribuendo allo sviluppo sostenibile dello Smart Land TDM.

Risorse disponibili per l’intervento

€ 650.000 di risorse finanziarie pubbliche.

Costo ammissibile massimo

€ 130.000 di cui il 50% concesso in forma di contributo in conto capitale a fondo perduto.

Costo ammissibile minimo

€ 40.000 di cui il 50% concesso in forma di contributo in conto capitale a fondo perduto.

Beneficiari

PMI esistenti o di nuova costituzione anche del settore manifatturiero, nella fattispecie:

  • agricoltori che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, che diversificano la loro attività attraverso la creazione di laboratori per la trasformazione, conservazione, condizionamento e confezionamento dei prodotti agroalimentari della TDM, in forma singola o associata;
  • coadiuvanti familiari, in forma singola o associata, che diversificano la loro attività attraverso la creazione di laboratori per la trasformazione, conservazione, condizionamento e confezionamento dei prodotti agroalimentari della TDM (Il coadiuvante familiare deve risultare, nell’ambito dell’impresa agricola per la quale collabora, unità attiva iscritta presso l’INPS);
  • Microimprese e PMI a norma della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE, che operano nella lavorazione/trasformazione/condizionamento e confezionamento di prodotti agroalimentari, in forma singola o associata;

Le PMI, qualora non fossero già costituite al momento della presentazione della domanda di sostegno, dovranno costituirsi, entro e non oltre 30 gg dalla pubblicazione della graduatoria sul BURP e comunque prima della concessione del sostegno.

spese ammissibili

  • La ristrutturazione, l’ammodernamento e/o l’ampliamento dei locali destinati allo stoccaggio, lavorazione/trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  • l’introduzione di tecnologie e processi produttivi innovativi finalizzati a rispondere a nuove opportunità di mercato, a sviluppare prodotti di qualità e alla sicurezza alimentare;
  • il miglioramento delle performance ambientali del processo produttivo e della sicurezza del lavoro.
  • In conformità all’articolo 45 del Reg. (UE) n.1305/2013 sono ammissibili le spese riguardanti:
    • Costi di ristrutturazione, adeguamento ed ampliamento dei locali da destinare alla attività di impresa per la creazione, l’ammodernamento, il potenziamento e l’ampliamento delle attività;
    • acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compreso arredi ed attrezzature informatiche e telematiche, fino a copertura del valore di mercato del bene;
    • i seguenti investimenti immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici strettamente legati all’espletamento dell’attività oggetto di intervento e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.

    Se collegate alle voci di spesa suddette, a norma dell’articolo 45, paragrafo 2, lett. C) del Reg. (UE) n. 1305/2013, sono inoltre ammissibili al sostegno le spese generali, fino a un massimo del 12% della spesa ammessa a finanziamento, tra cui:

    • compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità;
    • onorari di tecnici agricoli, architetti, ingegneri e consulenti iscritti nei rispettivi albi professionali;
    • costo della garanzia fideiussoria (fideiussione bancaria o polizza assicurativa) necessaria per la presentazione della Domanda di Pagamento dell’anticipo, spese per la tenuta di conto corrente dedicato purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato all’operazione.

    L’eleggibilità delle spese di cui sopra decorre dalla data di presentazione della DdS.