Comunicato Stampa – Canale Reale: agricoltura e ambiente fluviale

agricoltura e ambiente fluviale

Il

31

gennaio


Agricoltura e ambiente fluviale

Venerdì 31 gennaio presso il GAL Terra dei Messapi si è svolto il terzo tavolo tematico “Agricoltura e ambiente fluviale”.

Di cosa si è discusso?

Durante l’incontro si sono approfonditi i seguenti argomenti:

  • dinamiche legate all’agricoltura e la vicinanza ai corsi d’acqua,
  • potenzialità delle vie fluviali
  • possibili ricadute economiche e paesaggistiche.

Sicuramente il Contratto di Fiume faciliterà i percorsi di condivisione dei progetti sul territorio. Tuttavia l’obiettivo del Contratto sarà quello di raggiungere gli obiettivi. Non solo quelli generali ma anche specifici, individuati nel Documento d’Intenti, tra cui l’uso sostenibile del territorio, la valorizzazione e fruizione degli ambienti fluviali con pratiche sostenibili.

Pertanto sarà indispensabile, l’apporto che i GAL “Terra dei Messapi” e “Alto Salento” porteranno all’interno del progetto. La loro esperienza pluridecennale maturata nel coinvolgimento degli attori locali agevolerà un metodo di progettazione “bottom-up”.

Tutto ruota intorno al significato di “ruralità” intesa come produttrice di economia, di paesaggio, di servizi ecosistemici.

Nonostante la finalità ben circoscritta del tavolo tematico, le aziende agricole non hanno potuto tacere sul problema Xylella. È infatti concreta la minaccia per il futuro dell’economia agricola locale.

Anche se apparentemente fuori tema rispetto a quello dell’incontro in oggetto, rimane alta la preoccupazione delle aziende per il futuro dell’agricoltura pugliese.

Il prossimo appuntamento

Il prossimo Tavolo affronterà il tema della programmazione urbanistica a Francavilla Fontana il 6 febbraio p.v.

Gli incontri sono organizzati dal Politecnico di Bari e mirano alla definizione di un percorso di conoscenza condivisa con gli attori locali.

Un percorso lungo finalizzato a sensibilizzare le comunità e costruire la visione strategica e il piano d’azione per riqualificare il Canale Reale e il suo bacino idrografico.

 


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