GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO, ECCO TUTTI GLI EVENTI IN CITTÀ

Il

20

giugno


Da mercoledì 20 a sabato 23 giugno sport, cultura e convivialità per vivere insieme la Giornata mondiale del rifugiato. Evento che vede impegnate diverse comunità riflettere sul valore dell’accoglienza, dell’incontro fra culture e sui fenomeni geopolitici attuali.
A Mesagne le cooperative sociali “Rinascita” e “Oasi”, affidatarie rispettivamente dei servizi Sprar adulti e minori, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale della città hanno messo in campo una serie di eventi per celebrare la ricorrenza.
Lo sport, innanzitutto, palestra di incontro e tolleranza: mercoledì 20 giugno alle ore 19.00 in Villa Comunale si vivrà “Lo stesso colore”, partita di basket tra i ragazzi dello SPRAR Mesagne e i giovani ospiti del CAS. di S. Vito dei Normanni. A contendersi il mini torneo ci saranno anche i giovanissimi cestisti Under 18 della Mens Sana Mesagne.
Giovedì 21 sarà la volta del triangolare di calcetto tra le squadre dello SPRAR Mesagne – Coop Rinascita, SPRAR minori – Coop Oasi e Virtus Mater Domini. Calcio d’inizio: ore 19.00 presso il campetto da gioco del Parco Potì.
Venerdì 22, sempre alle 19.00, momento di riflessione presso la suggestiva cornice del Frantoio Ipogeo di via E . Santacesaria (Centro Storico) con il convegno «Abbattere Muri, Costruire Ponti» a cura della Coop. Rinascita. Il momento di confronto sarà accompagnato dalla mostra «Una maschera per scoprirsi» con l’esposizione di giochi tradizionali in legno provenienti da diverse culture del mondo. Sempre venerdì 22 giugno, alle 21.30 in Piazza dei Commestibili (Centro Storico), musica e convivialità con il concerto di Mino De Santis ad ingresso libero.
Si prosegue, infine, sabato 23 giugno, alle ore 20.00 presso il Frantoio Ipogeo, con la presentazione del libro «Matrimonio siriano» della giornalista Laura Tangherlini.
«L’obiettivo della Giornata mondiale del Rifugiato – spiegano gli organizzatori – è quello di diffondere la conoscenza e la consapevolezza del ricco patrimonio artistico culturale del territorio in cui vivono o risiedono i richiedenti asilo. Attraverso la mediazione culturale degli operatori, il Castello, il Museo e il Centro Storico saranno il centro di un percorso di conoscenza e di confronto interculturale sul concetto di patrimonio e su vari aspetti della vita quotidiana, dalle pratiche di accoglienza al cibo e alla festa. Attraverso l’Osservazione del patrimonio, degli scavi archeologici e al coinvolgimento attivo dei partecipanti si potenzieranno le competenze linguistiche, si lavorerà sui significati e valori associati al proprio concetto di patrimonio, presentando oggetti o elementi culturali significativi della propria storia e terra di provenienza».

Programma

Abbattere muri, costruire ponti
Mino De Santis in Concerto
Presentazione libro “Matrimonio Siriano”


←  Indietro