PORTE APERTE SPRAR. Presentazione libro “Matrimonio Siriano”

Il

23

giugno


Frantoio semi-ipogeo, Brindisi

Come si sopravvive da profughi siriani? Come e dove si è accolti? Da cosa sono scappati? Quanto restano forti dopo otto anni di conflitto la nostalgia e il ricordo? Le loro voci, il loro dramma in un libro più documentario che è inchiesta, denuncia e amore. Un viaggio da leggere, vedere, ascoltare, cantare, sentire. La terza opera sul medesimo tema di Laura Tangherlini, giornalista e volto di Rainews, che dopo due libri e anni di sensibilizzazione sul dramma siriano ha voluto anche dedicare il suo matrimonio con il musicista Marco Ro a quel popolo che tanto ama dopo averlo conosciuto nel 2009 vivendo per qualche mese a Damasco. Dalle fasi organizzative fino al loro viaggio di nozze in Libano e Turchia attraverso cui hanno voluto aiutare concretamente tanti piccoli orfani siriani. Quei bambini che della Siria ricordano ormai quasi solo le bombe. Un cofanetto i cui diritti d’autore saranno destinati dall’autrice ad altri progetti per i siriani attraverso la ONG Terres des Homes.

Il libro, edito da Infinito edizioni, ha la prefazione di Gianantonio Stella e l’introduzione di Corradino Mineo.

La colonna sonora del reportage (quattro canzoni inedite) è stata curata da Laura Tangherlini e dal marito Marco Rò, che essendo un cantautore ha composto tutte le musiche e scritto i testi (due dei quali scritti a quattro mani con la moglie giornalista) delle canzoni. I brani del reportage sono cantati dallo stesso Marco Rò e (per due brani) dalla moglie giornalista.

Stralci da Matrimonio siriano

“La Tangherlini è tenace e ostinata, tetue direbbero in Francia. L’ho avuta giovane giornalista al tempo di Rainews24. Ricordo che si faceva del male per cercare di essere come immaginava di dover essere. Già conduttrice, e per questo invidiata, veniva nella mia stanza chiedendo che la rimandassi in Siria. Al tempo della guerra civile. Si proponeva di andarci anche usando le sue ferie, con una telecamera nascosta, senza alcuna copertura della Rai, correndo il rischio – che a me sembrava concreto – di regalare una presa e un ostaggio al primo gruppo di tagliagole. O peggio, di scomparire nel nulla come purtroppo è successo a Paolo Dall’Oglio…Allora seppi resistere e lasciai Laura a condurre i notiziari della allnews. Ma come rifiutare, ora, di leggere e di presentare il suo diario di viaggio? Magari capirò . mi sono detto – quale liaison ci sia tra i confetti della festa nuziale e i campi dove si ammassano i profughi” (Corradino Mineo – Introduzione)

“Un’apocalisse umanitaria piena di tante piccole e terribili storie private, che Laura Tangherlini ha raccolto. Con amore e compassione. Nel senso pieno del termine”. (Gian Antonio Stella – Prefazione)

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