Mesagne

La Storia

Mesagne, deriva dal latino medianus, ossia “città di mezzo”. Di origini antiche, popolata in epoca preromana dai Messapi, Mesagne ci offre numerose testimonianze della sua storia, che possiamo in gran parte ammirare nel Museo Civico Archeologico “U. Granafei”.
La sua caratteristica peculiare è il centro storico con viottoli e stradine che si dipanano, formando un vero e proprio “Cuore di Pietra”. Infatti, la struttura del centro storico, vista dall’alto, ha la forma di un cuore. Una caratteristica distintiva ch’è riportata negli antichi manoscritti del poeta ed erudito Catald’Antonio Mannarino, vissuto tra il 1568 e il 1621. Ed è nell’antico centro che si aprono le ampie piazze barocche, che, soprattutto d’estate, accolgono sagre, feste, rappresentazioni teatrali e tipici balli folkloristici. Notiamo subito l’eleganza delle architetture e le numerose chiese mariane, sia quelle del centro storico sia quelle a ridosso delle mura cittadine; le antiche Porte d’ingresso della cinta muraria quattrocentesca, Porta Grande e Porta Nuova, che dischiudono al centro storico e l’imponente Castello Normanno Svevo, il monumento più rappresentativo della città, ampiamente restaurato e aperto al pubblico. Il paesaggio agricolo invece è ricco di ulivi secolari, vigneti e alberi di pesco. Un valore aggiunto, certamente, è rappresentato dalla coltivazione del carciofo IGP.
Con lo sviluppo del settore terziario, del restauro dei beni architettonici e grazie alla rivalutazione dei prodotti tipici, Mesagne sta scoprendo sempre più il turismo culturale, necessario alla crescita economica del paese.
A Mesagne trovano spazio numerosi ristoranti e trattorie, che riversano inebrianti profumi tra i vicoletti del centro storico, offrendo un servizio unico a tutti coloro che volessero gustare la cucina tipica salentina.

Curiosità


FESTE
Festa della Madonna di Febbraio
20 febbraio
Ricorrenza del Patrocinio della Madonna del Carmine. In questa data i mesagnesi onorano l’intercessione della Madonna del Carmelo in occasione del terremoto del 20 Febbraio 1743.

Riti della Settimana Santa
Pasqua
Il Venerdì Santo si svolge la Processione dei Misteri, tradizionale processione per le vie della città e del centro storico, con le antiche statue in cartapesta, che ricordano i passi salienti della Passione di Gesù.

Festa della Mater Domini
Prima domenica dopo Pasqua

Festa di san Giuseppe Artigiano
Il primo maggio

Festa di sant’Antonio di Padova
13 giugno

Festa patronale della Madonna del Carmine
15, 16 e 17 luglio
La “Matonna ti lu Carmunu“. In questa ricorrenza, molto attesa dai mesagnesi, si evoca la Vergine del Carmelo. Durante la processione il simulacro è condotto dalla basilica del Carmine, dove è affidata alla custodia dei padri carmelitani, alla chiesa Madre sita nel centro storico.

Festa di sant’Anna
26 luglio

Festa di san Pio da Pietralcina
Settembre
 
FIERE
Fera ti li tantaculi
Novembre
Ogni terza domenica di Novembre ricorre la “fera ti li tantaculi”. Comprende una serie di bancarelle che vendono perlopiù capi di vestiario, oggettistica e prodotti gastronomici. Nella prima mattinata c’è anche un’esposizione di animali d’allevamento.
 
EVENTI
Carnevale a Mesagne
Febbraio
Sfilata di Carri allegorici.

Cavalcata dei Re magi e i presepi
Dicembre
In parecchi stabili, edifici e chiese del centro storico si espongono presepi e commemorazioni natalizie. Il 6 gennaio poi ha inizio il corteo dei re Magi a cavallo.
 
MERCATO INFRASETTIMANALE
Il mercoledì.

Foto Gallery

I Personaggi

Catald’Antonio Mannarino [1568 – 1621] illustre letterato, poeta e dotto medico tarantino. Il legame con la città di Mesagne ebbe inizio con le Memorie. In quest’opera vi erano importanti cenni genealogici, riguardanti per l’appunto Mesagne, nonché brevi trattati sulla famiglia Beltrano feudataria di Mesagne. Nell’opera, in particolar modo al Cap. 8°, il poeta traspose tutto il suo amore per la città di Mesagne: “[…] questa nobilissima Terra di / Misagne ne senza ragione ritiene la forma d’un nobile cuore / questa leggiadra patria, perché così come il cuore risiede / nel mezzo del suo corpo, come membro più perfetto, così Misagne / risiede nel mezzo di questa provincia, come patria più nobile […]”. Le notizie che tuttora si hanno sul Mannarino sono piuttosto carenti, per approfondimenti consultare la seguente pagina.

Epifanio Ferdinando [Mesagne, 2 novembre 1569 – Mesagne, 7 dicembre 1638] Epifanio Ferdinando (il Vecchio), per i mesagnesi il “Socrate Salentino”, si trasferì successivamente a Napoli nel 1588 dove studiò medicina , filosofia, geometria e matematica prima di conseguire la laurea in filosofia e medicina nel 1594. Fece poi ritorno a Mesagne dove sposò la ventinovenne Giordana Longo Pecoraio, dalla quale ebbe dieci figli. A Mesagne esercitò la professione di medico. Morì il 7 dicembre del 1638. Erudito ed intellettuale scrisse molte opere tra le quali Antiqua Messapographia e Morso della tarantola, la prima una dissertazione storica su Mesagne e l’altra sugli studi del fenomeno del tarantismo.

Giovan Francesco Maia Materdona [Mesagne, 1590 – …] fu un poeta italiano marinista. La sua opera le Rime pescherecce fu edita a Bologna nel 1628. Nel 1629 pubblicò a Venezia Le Rime.
Vicinissimo a Giambattista Marino, dopo la sua morte divenne profondamente religioso. Molte sue opere richiamano una sottile religiosità come L’utile spavento del peccatore (Roma 1649, Venezia 1665 e 1671).
La sua celebrità si dissolse pian piano, infatti negli ultimi anni della sua vita fece perdere di sé ogni traccia.

Francesco Muscogiuri [Mesagne, 11 gennaio 1851 – Mesagne, 6 dicembre 1919] è stato uno scrittore italiano.
Nacque nel 1851 a Mesagne ch’era parte del Regno di Napoli. Nel 1871 partì per Napoli, intraprendendo l’attività di giornalista. Qui i suoi articoli e le sue doti furono notati da Francesco De Sanctis, il quale lo spronò ad intraprendere gli studi universitari. Muscogiuri superò gli esami iniziatici, e, una volta terminata l’Università, insegnò discipline letterarie presso diverse scuole superiori napoletane e non. Tra le sue opere, un volume dal titolo Colloqui di una giornata di studi e il pamphlet intitolato La leggenda dei Durazzo, un’appassionata difesa alla figura del re di Napoli Ladislao di Durazzo.
In età anziana, Muscogiuri ritornò a Mesagne, e qui morì, nell’anno 1919.

Giovanni Messe [Mesagne, 10 dicembre 1883 – Roma, 18 dicembre 1968] è stato un generale e politico italiano. Uno dei più famosi generali italiani della seconda guerra mondiale. Ottenne i gradi di Maresciallo d’Italia e ricoprì, tra 1944-1945, l’incarico di Capo di Stato Maggiore Generale.

Ubaldo Lay, nome d’arte di Ubaldo Bussa [Roma, 14 aprile 1917 – Roma, 27 settembre 1984], è stato un attore teatrale e televisivo.
Fu attivo nel mondo del doppiaggio. Nel 1944 sposò Olga Bogaro, nata a Mesagne in provincia di Brindisi, città salentina in cui l’attore ha vissuto a lungo e nella quale fu sepolto alla morte, avvenuta a 67 anni. Ad Ubaldo Lay è d’attribuirsi l’interpretazione dello sceneggiato tv noir Il tenente Sheridan.

Carlo Molfetta [Mesagne, 15 febbraio 1984] è un atleta di taekwondo italiano, capitano della Nazionale italiana di taekwondo, oro olimpico nella categoria +80 kg ai Giochi olimpici di Londra 2012.

Le Aziende


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