Muro Tenente

Categoria: Monumento
Prezzo: Gratis
Accompagnatore: si
 
Contrada Muro Tenente
 

APERTURA

L’accesso all’area è libero e le visite guidate sono gratuite. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a:
- Ufficio Cultura dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30; giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.30, tel. 0831.776065
- Dott. Christian Napolitano, tel. 329.4016069

DESCRIZIONE


A 5 Km da Mesagne si trova il sito archeologico di Muro Tenente che presenta importanti testimonianze che fanno risalire il sito ai Messapi, antica popolazione che abitò il Salento tra il VII e gli inizi del III secolo a. C. Un ampio saggio archeologico ha messo in evidenza tracce riferibili alle prime capanne dell’età del ferro (VIII-VII secolo a.C.) e resti più evidenti risalenti all’età ellenistica (IV-III secolo a.C.). Le prime tombe rinvenute si datano al VI secolo a.C. È possibile inoltre notare al centro del saggio occidentale una struttura che è stata interpretata come una torre rettangolare inserita nell’ipotetica cinta muraria interna. Particolare visitabile è anche un tratto della grande cinta muraria fortificata nei pressi della quale avvenne probabilmente una battaglia legata agli eventi della Seconda Guerra Punica (fine III sec.  a. C.) che sembra segnare l’inizio di un graduale abbandono dell’abitato.

L’area di Muro Tenente è stata interessata da scavi archeologici da parte della Soprintendenza Archeologica della Puglia a partire dagli anni sessanta. Dagli anni ’90, l’insediamento fortificato messapico è oggetto di studi da parte della Libera Università di Amsterdam sotto la direzione scientifica del Prof. G.-J. Burgers. Da queste indagini è emerso che la zona interna alla fortificazione risultava frequentata già nel Neolitico, con una presenza stabile durante l’età del ferro (VIII secolo a.C.), quando l’insediamento raggiunge i 9 ettari di estensione. In età arcaica e classica l’area abitata non sembra estendersi oltre la superficie occupata nel periodo precedente. Le testimonianze quantitativamente più consistenti appartengono ad età ellenistica (IV-III secolo a.C.), quando viene eretta una seconda cinta muraria a racchiudere un insediamento di circa 50 ha. Una delle attrazioni più importanti di Muro Tenente è costituita proprio dall’eccezionale stato di conservazione del circuito murario. Sopravvissuto alla conquista romana del Salento (267-266 a.C.), l’insediamento sembra non superare agevolmente la seconda guerra punica, quando le testimonianze archeologiche documentano un paesaggio urbano oramai disgregato e defunzionalizzato. Nel Medioevo l’area fu interessata dal fenomeno dei villaggi medievali i quali, a livello archeologico, rimangono praticamente sconosciuti in questa parte del territorio Salentino.

Situato tra Mesagne e Latiano, l’interessante parco archeologico di Muro Tenente presenta le caratteristiche di un “sito fortificato”, come quelli ritrovati ad Oria e a Valesio: con una popolazione che raggiunse il massimo sviluppo attorno al III secolo a.C. e che, nelle vicinanze delle abitazioni, aveva pascoli e terreni coltivati. All’età ellenistica risalgono anche le fortificazioni di Muro Tenente (sono state proprio le mura che misurano 2.675 m a fornire il toponimo all’intera località), dal Medioevo in poi, chiamata alternativamente Paretone/Paretalto e Muro. Con la conquista romana di Taranto (272 a.C.) inizia la “romanizzazione” del Salento con una serie di campagne militari. Con la colonizzazione romana comincia a Muro Tenente una lenta decadenza che porterà ad una contrazione dell’abitato fino all’abbandono totale nel periodo tardo-imperiale.

Vi è attualmente un progetto del Parco Archeologico di Muro Tenente inserito in “Itinerario Turistico-Culturale “BAROCCO PUGLIESE – Area Centro-Meridionale”. L’area precedentemente acquistata dall’Amministrazione Comunale di Mesagne (circa 10 ha), è stata delimitata da una recinzione ed è raggiungibile attraverso una serie di sentieri articolati in modo da rendere accessibili i punti di interesse. Fra questi lo scavo archeologico posto al centro del sito dove le strutture meglio riconoscibili appartengono ad una necropoli (nel contesto di in un edificio di carattere civile) sono racchiuse entro piccoli recinti interpretati come unità funerarie familiari.
Un altro dei punti di interesse raggiungibili attraverso la sentieristica in fase di realizzazione, riguarda invece le fortificazioni di età ellenistica, delle quali i resti in alcuni punti raggiungono un’altezza di 4 metri, è possibile visitare un saggio aperto dagli archeologi olandesi. Ad una fase successiva (fine III – inizi II a.C.) appartengono le testimonianze di un assedio contestuale alla Seconda guerra Punica, che per diversi anni vide la Puglia e, in particolare il Salento, teatro delle guerre fra Romani e Cartaginesi. L’arredo urbano del sito archeologico, oltre alla sentieristica, vede la presenza di un laboratorio polifunzionale e di una torretta panoramica da cui è possibile ammirare il sito nella sua interezza. Muro Tenente, infatti, si trova in piena campagna ed è costeggiato da un tratto di quella che comunemente si crede la Via Appia, anticamente chiamata “via vecchia dei Greci”.

La visita all’area archeologica è davvero molto semplice grazie alla presenza dei sentieri appositamente realizzati e grazie alla torretta panoramica dalla quale è possibile vedere dall’alto il sito in tutta la sua interezza. Da sottolineare anche la presenza di un laboratorio polifunzionale.

Il sito costituisce un’importante testimonianza della permanenza delle civiltà messapiche del Salento, formando un sistema inseieme ad Oria, Manduria e Valesio.

Situato a 2km da Latiano e 5km da Mesagne; dalla SS 7 uscita Latiano Est, proseguire per SP 45 e imboccare viale Aldo Moro fino all’innesto SP 73 per circa 1km.

Bibliografia

AA.VV., Muro Tenente Centro Messapico nel Territorio di Mesagne, Mesagne, 1999.

Gert-Jan Burgers, Christian Napolitano (Ed.), L’insediamento messapico di Muro Tenente : scavi e ricerche 1998-2009, Mesagne, 2010.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione, per le notizie fornite e la disponibilità l’Archeologo Christian Napolitano.

 


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