San Pancrazio Salentino

La storia

San Pancrazio Salentino (Sammangrazìu in vernacolo) è un Comune della provincia di Brindisi.
San Pancrazio è coperta da una campagna frastagliata di masserie che producono ottimi prodotti caseari (ovini principalmente), carni, ortaggi, vino e frumento. Le colture agricole sono incentrate sull’olivo, con la produzione dell’olio d’oliva extravergine Terra d’Otranto DOP. I vitigni invece sono coltivati con una tecnica di potatura detta alberello pugliese, una forma di potatura corta applicata al tronco della vite, adoperata per le produzioni di Salice Salentino DOC e IGT Salento. A circa un chilometro a est della città troviamo contrada Li Castelli (da cui prende il nome il parco archeologico), dove agli inizi degli anni sessanta furono ritrovati fondamenti di antichi edifici e tombe con lastroni di carparo (pietra calcarea). In questa zona sono emersi altri importanti ritrovamenti risalenti all’Età del Ferro, ma anche antichi monili e ceramiche di era precristiana. Addentrandoci poi in contrada Torre Vecchia e passando attraverso l’omonima tenuta, accediamo alla Grotta dell’Angelo, una tomba a camera ipogea risalente all’IV-V secolo d.C., con affreschi di santi in stile greco – bizantino. Altri giacimenti medioevali, come laure con altari, giacigli e grotte con pozzetti, sono stati rinvenuti nelle contrade Caragnuli e Caretta. Tra i monumenti d’interesse, va annoverata la Chiesa Matrice situata al centro della città, di fronte al palazzo del Municipio, dedicata anche a San Pancrazio martire e San Francesco d’Assisi.
Ricordiamo anche la chiesa di Sant’Antonio, sita nelle vicinanze del Comune, nella quale dimora il suggestivo Affresco del Cria.

Curiosità

San Pancrazio Salentino ci offre tanti forni a legna nei quali degustare prodotti caserecci come il pane di grano, i taralli al pepe, le “puddiche” con l’uovo e li “chinnuliddhre” dolci con ripieno di marmellata di mele cotogne e uva.

L’affresco del Cria

L’affresco, deposto nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, racconta con le immagini murarie un accadimento doloroso dell’1 gennaio del 1547. In quell’anno cinque galeoni turchi approdarono a Torre Colimena, sulla costa jonica. Una volta sbarcati, i turchi si diressero verso Avetrana per attaccarla, ma trovarono gente riversa per strada che faceva una “mattinata” per festeggiare il passaggio dal vecchio al nuovo anno. I turchi credendo fossero dei militari, si portarono a San Pancrazio Salentino guidati da un certo “Cria” (un veterano che si vendette per denaro, rinnegando la sua fede) e qui si lasciarono andare a barbarie d’ogni genere. L’affresco mostra appunto questo truce avvenimento.

Sant’Antonio alla Macchia
Il santuario di Sant’Antonio alla macchia è situato in aperta campagna ad appena tre chilometri dalla città. È una piccola cappella, costruita in conformità a un’antica cripta basiliana nella quale vi era un affresco di un’immagine del santo.
La ricorrenza in onore di Sant’Antonio alla Macchia si tiene nel mese di giugno.

Scarsa piovosità
San Pancrazio Salentino è considerato uno dei luoghi meno piovosi d’Italia, perché è posto nella zona climatica C (secondo la tradizionale classificazione climatica dei comuni italiani è una delle aree calde) che rende il suolo soggetto a manifestazioni carsiche. Il Canale della Lamia costituisce l’unico canale d’acqua, a carattere stagionale, anche punto di scarico della rete idrica.
 
FESTE PATRONALI

Festa e Fiera di San Pancrazio
Maggio
Ricorrenza che vede la processione (in onore di San Pancrazio Martire) per le strade di paese con spettacoli bandistici, mostre d’artigianato e pittura. Emozionante il lancio dei palloni aerostatici che illuminano il cielo di notte. I palloni sono costruiti da diverse aziende locali come ringraziamento per il Santo martire.
 
MERCATO INFRASETTIMANALE
Il mercoledì.

Foto Gallery

I Personaggi

Don Salvatore Taurino […, …] è stato un prete di San Pancrazio. Viene ricordato per alcune scoperte archeologiche da lui stesso avviate nel 1961 presso contrada Li Castelli, a circa un km ad est della città. Quell’anno Don Taurino riferì di alcune scoperte affiorate durante le profonde arature dei campi, pezzi di fondamenta di antichi edifici, tombe e lastroni di carparo. Inoltre, grazie agli studi e alle ricerche sul campo, Don Salvatore Taurino rinvenne anche numerosi manufatti antichi risalenti all’Età del Ferro.

Le Aziende

B&B, HOTEL e PENSIONI:

  • BED AND BREAKFAST “EUROPA”
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Via Europa, n°89
    Cell 338 9236820
  • B&B “ARIBRI’” (anche Pizzeria)
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Via Taranto, n°38
    Cell 338 4584834
    info@aribri.it
  • MASSERIA B&B SAN PAOLO DONADEI
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Strada Provinciale 107
  • MANHATTAN B&B, RISTORANTE, PIZZERIA
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Via Taranto, n°60
    Cell 348 1111809

 

BAR, RISTORANTI e PIZZERIE:

  • PIZZERIA ACROPOLIS DI BUCCOLIERI GIUSEPPINA
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Via S. Donaci, n°18
    Tel 0831 664463

 

AZIENDE AGRICOLE:

  • VIVAIO/FUNGAIO DOMENICO GALATI
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Via Palermo, n°12
    E-mail dittagalati@libero.it
    Tel 0831666758
    Fax 0831666758
    Cell 3400720764
  • SPAZIO VERDE
    SAN PANCRAZIO SALENTINO (BR)
    Contrada Mattarella
    Tel 0831667767
    Fax 0831667767