Cultura e turismo: Un manuale per ripartire

Il

16

Aprile


Capone e Lopalco: Cultura e turismo ai tempi del COVID-19

Capone: “Entro dieci giorni la prima bozza da sottoporre a tutti gli operatori”
Lopalco: “Non si sa quando si riaprirà, ma dobbiamo essere pronti”

“Mare, teatro, concerti, cinema, arte, mostre, tradizioni, lettura, eventi: tutti noi vorremmo riprendere al più presto queste attività ma sappiamo che questi settori per riattivarsi dovranno garantire tutela della salute delle persone e quindi misure di contenimento alla diffusione del coronavirus. Siamo già al lavoro con esperti e operatori per individuare tutte le opportune cautele a tutela dei lavoratori e dei cittadini appena ci saranno le condizioni per ripartire”.

Così l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, a margine della riunione che ha voluto organizzare questa mattina, con il Responsabile del Coordinamento per l’emergenza epidemiologica in Puglia, Pier Luigi Lopalco, il partenariato socio economico dei settori cultura e turismo e le agenzie regionali, per costruire un percorso condiviso in vista della fase 2 dell’emergenza Covid-19.

Un manuale per la ripresa di cultura e turismo

L’assessore Capone guarda già alla ripartenza: “La priorità è la tutela della salute pubblica ma non possiamo non pensare agli operatori del turismo e della cultura […]. Stiamo adottando misure concrete per garantire liquidità e ci stiamo già attrezzando per la ripartenza[…]. Grazie al supporto del prof. Lopalco e la comunità scientifica pugliese stiamo lavorando ad un Manuale per la Ripresa […].   Un Manuale che sappia guardare a ciascuna delle categorie produttive entrando nello specifico delle norme igienico sanitarie e di sicurezza da assumere. Strumento indispensabile per controllori e controllati in modo da avere regole condivise e facilmente interpretabili. Dobbiamo garantire i nostri operatori, i nostri lavoratori e i cittadini, perché possano godere tutti in egual misura delle attività che gradualmente riapriranno.”

Limitare al minimo la circolazione del virus

“Abbiamo tempo per prepararci – ha affermato il prof. Lopalco – ma dobbiamo essere pronti. La riapertura deve essere controllata perché anche quando vedremo un numero di contagi pari a zero questo non vorrà dire che il virus è scomparso dalla popolazione. Nel resto del Paese, infatti, l’epidemia va ad una velocità diversa, allora, dobbiamo lavorare tenendo presente che il virus continua a essere sui nostri territori. La sanità cercherà certamente di tenerlo sotto controllo […]. Ma anche il settore produttivo dovrà fare la sua parte per limitare al minimo il rischio di circolazione del virus, […].
La sicurezza dovrà scaturire da un’azione comune dell’ Autorità sanitaria e del settore produttivo che si atterrà a procedure e comportamenti secondo linee guida.

Siamo quindi già da adesso al lavoro per tracciare un percorso per minimizzare il rischio di contagio sia per gli operatori che per i cittadini. Ed è quello che vogliamo fare con questo “Manuale per la ripresa”. Il tempo ovviamente è fondamentale, vorremo cominciare a dare tutte le indicazioni utili già i primi di maggio così che gli operatori abbiano almeno un mese per organizzarsi ed essere pronti poi a partire da giugno. Entro i prossimi dieci giorni un gruppo di esperti definirà le linee guida che condivideremo immediatamente con tutta la task force per fare sintesi e creare il documento finale. Distanziamento, procedure e tecnologie saranno certamente i capisaldi. In ogni caso – ha concluso Lopalco – sono certo che lavorando tutti insieme  riusciremo a garantire e a trascorrere l’estate con un buon livello di sicurezza”.

Leggi il comunicato ufficiale 

Fonte: agenzia regionale


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