Il
21
Settembre
Il progetto SMART TDM proposto da una rete di aziende salentine, di cui il GAL terra dei Messapi è capofila, pone le basi per l’implementazione di una destinazione turistica locale che sia in grado di integrare cultura e imprese in un network che rende ancora più invitante l’offerta del territorio attraverso tre assi portanti:
- Enogastronomia, per la promozione dei prodotti dell’enogastronomia locale (olio, vino, carciofo Brindisino IGP), ma anche prodotti ortofrutticoli e dell’artigianato enogastronomico;
- Paesaggio, attraverso forme di turismo lento e la valorizzazione del patrimonio naturalistico;
- Cultura e tradizione, con itinerari che valorizzino il patrimonio materiale e immateriale anche in chiave innovativa.
La realizzazione e la stampa di questo volume “Gli itinerari sostenibili della TDM e la museoterapia” è stato concepito per diventare uno strumento a supporto, non solo di guide e accompagnatori turistici, ma anche agli operatori turistici locali, in particolare quelli aderenti alla Carta dei Servizi.
Il volume che riassume idee, proposte e sviluppi sulla realizzazione di itinerari sostenibili e la museoterapia è finalizzato a sostenere la realizzazione di una rete tra i siti archeologici e gli itinerari culturali e contiene tutte le indicazioni per creare un prodotto turistico culturale basato sulle tipicità del luogo in periodo post-covid.
Cos’è la museoterapia?
Vi proponiamo un piccolo estratto del paragrafo in cui ci si è occupati di questo tema
“Da oltre un decennio gli studi e le ricerche hanno dimostrato che visitare un museo fa bene a tutti. Persone di ogni ceto, cultura, lingua, religione, età, professione, sani o malati, ricchi o poveri. Andare al museo ci fa stare bene perché stimola il nostro siste- ma sensoriale. Sappiamo con certezza che le arti, il bello, pro- ducono benessere a chi le pratica e a chi le fruisce.
La museo-terapia intende dimostrare i benefici che un percorso percettivo personalizzato, e proposto sotto forma laboratoriale, può apportare a persone fragili, vulnerabili o diversamente abili anche in termini di capacità curative. Si tratta di una forma di terapia che utilizza la risposta percettiva alla fruizione di opere d’arte per migliorare il benessere fisico, mentale ed emotivo […]”
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